BLOG di Davide Nonino,
digital strategist e scrittore.

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14/2/2012

Quanto costa un vestito? L’economia della trasparenza

Se andiamo verso l’era dell’autenticità trainati dal web sociale allora perché non pensare anche ad un’economia della trasparenza? L’idea l’ha lanciata nel campo della moda l’ex direttore creativo di Hugo Boss Bruno Pieters, che ha dato vita a Honest by, un nuovo marchio fashion che ti dice tutto ma proprio tutto sui suoi prodotti.

Ovvero vai sul sito (scegli il colore che vuoi come esperienza di navigazione, simpatico) e navighi alla ricerca di vestiti di cui puoi sapere tutto: materie prime utilizzate, provenienza della manodopera, costo di ogni singola voce. Per capircisi mettiamo che voglia prendermi questo pullover da uomo.

Al termine della classica scheda c’è un “price calculator” che mi fa la distinta e voce per voce mi dice quanto è costato cosa etc.

Certo stiamo parlando di una maglia moda che costa la bellezza di 522 euro (ah il 20% del profitto annuale del brand verrà devoluto in beneficenza) ma leggere le diverse voci è interessante per farsi un’idea di cosa pesa per cosa, di quanto incida la materia prima e cosa significhi per un’azienda accollarsi costi di sviluppo, ricerca e supporto alla vendita e così via.

Forse una provocazione che solo nell’alta moda può trovare uno sbocco concreto, però l’idea c’è tutta e sapere veramente dove vanno i soldi rende meno grigia e più consapevole la vita del consumatore.

ps. ho provato per curiosità a fare i conti della serva su quanto costino l’etichetta del brand, quella della taglia e quella delle istruzioni di lavaggio. Assieme fanno 1 euro e 36 centesimi di etichetta… Così la prossima volta che strappate un’etichetta ;)