Le mamme in rete e il papà che non c’è
La mia amica Stefi da giovane sfilava per le strade roteando fiera il reggiseno per i suoi diritti… che un giorno debba scendere in strada spaparazzando i boxer attillati e colorati di cui vado pazzo? Provocazione sciocca a parte oggi mi son capitati sotto mano due siti/progetti nuovi di zecca… si parla di bambini, crescita, alimentazione, educazione etc. e il target è quello delle mamme online.
E’ il caso del nuovo sito della Plasmon
dove gli utenti dovrebbero essere solo delle mamme con delle sezioni a loro dedicate, un forum per loro etc.
E poi è il caso del nuovo progetto dei Piccolini Barilla, molto intrigante perché video-racconta la vita di 18 giovani blogger mamme/lavoratrici

Anche qui il target/stereotipo è quello (per carità va benissimo, si viaggia per famiglie/tribù di consumatori e anche io sono in qualche casella in bella compagnia) ma possibile che quando si parla di crescita ed educazione dei bimbi si debba parlare esclusivamente di mamme?
Un giorno io ho il sogno sfigato (che se lo dici in giro ti lapidano) di diventare genitore. E oggi da maritino a quasi due mesi dal matrimonio adoro cucinare le mie spadellate ricette e fare i lavori che possono dare una mano in casa etc.
Poi guardo questi progetti di comunicazione fatti perché in effetti dietro c’è un target che compra e così via… e mi chiedo se veramente si potrà pensare non alle mamme e ai papà separati ma ad una famiglia, diversa/allargata o multicolorata che sia. A un gruppo di persone che investono nel futuro dei più piccoli e credono che la crescita e l’educazione alla vita siano le avventure più belle che ci siano… chissà se un giorno qualche azienda folle ci proverà ;)
ps: se ci sono mamme in ascolto che mi possono confermare la stereotipata assenza dei papà grazie mille… personalmente alle statistiche dei giornali e delle TV non credo proprio…





