Pierferdi meglio di Brunetta
E non è un discorso fisico - dove è chiaro il vincitore hihi - ma 2.0! La sfida è infatti su Twitter, piattaforma di microblogging che spopola e che sta contagiando anche i nostri politici (in Inghilterra il governo ha addirittura pubblicato una guida Twitter per aiutare i propri politici a comunicare con i cittadini).
Iscriversi è facile ma la vera sfida è costruire un’immagine coerente, con una voce personale ed aperta ad un giusto dialogo con tutti gli utenti. Insomma a nessuno interessa un microblog che faccia da ennesimo ufficio stampa pilotato ;)
Così oggi mi sono avventurato tra i casi italiani ed il più brillante è Pierferdi

che utilizza il suo nome di battesimo, parla in prima persona, non affronta solo strettamente la politica ma sfiora anche la sua vita di ogni giorno e fa gli auguri a sua figlia Caterina ;) - e in più non solo si fa seguire (i followers) ma segue (i following). Questo il link diretto a Pierferdi.
Tutte caratteristiche positive (leggerlo è infatti piacevole nonchè istruttivo) che vengono un po’ a cascare con il buon Brunetta

assai informale e meno godibile al leggere. Questo il link a Brunetta.
Alla fine dei conti un ottimo segnale dalla nostra politica e uno strumento in più per restare in contatto informandosi alla fonte diretta.
Gli altri Twitterers? Bondi (che ha la stessa mano delle poesie che scrive su Vanity fair), D’Alema… e siamo solo all’inizio dell’onda Twitter.
ps: ah si, ci sono anch’io su Twitter, eccomi qui.




