BLOG di Davide Nonino,
digital strategist e scrittore.

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8/11/2011

Chi scrive su Facebook: gioie e (molti) dolori

Ogni tanto scusate se uso il blog come sfogatoio ma scrivere e condividere è anche liberatorio (e fa rima olè) e poi devo garantire la sopravvivenza della specie di noi social web cosi che tra le varie scriviamo per (e soprattutto con - perché non si può pensare di dare chiavi in mano a terzi una relazione sui social) le aziende su Facebook.

Insomma quando prendete tutte le vostre ire del caso contro un’azienda per qualsiasi torto e andate su Facebook a lanciare strali (perché il sito ha uno di quei form dove devi dare tutti i dati e alla mail aziendale info@azienda.it si sa che nessuno risponde quasi mai), allora pensate anche a noi che stiamo lì a scrivere per la tale azienda su Facebook. Certo, ci pagano (dipende dai casi ;)), non ci si può lamentare, ma gasp su Facebook si trova veramente di tutto e di più.  E certo, per carità, giustissimo lamentarsi se ci hanno trattato male in negozio e se un prodotto fa acqua (anche letteralmente) da tutte le parti, ma gasp2 su Facebook c’è un esercito di persone che è pronto a fare di un erba non un fascio ma una cosa tipo latifondo.

Quindi quando farete la prossima giusta protesta sulla pagina Facebook di un qualche brand vi prego siate educati (come nella vita, d’altronde su Facebook ci mettete faccia e privacy), non pretendete una risposta in 0,5 secondi (non sarebbe umano), non cercate di aizzare gli altri come in un’arena, non pensate che un’azienda per forza rappresenti il male solo perché vi deve vendere qualcosa (e quindi vendere=fregare il prossimo che per fortuna non è sempre così).

Dovete sapere che dall’altra parte (solitamente quando le aziende e/o le agenzie e/o i liberi professionisti fanno le cose per bene) c’è un team di persone appassionato, che si è messo su Facebook non per moda o per vendere ma per mettersi in gioco e avere quel dialogo vero che nel casino magari di un centro commerciale è praticamente impossibile. E poi occhio che tutto quello che scrivete lo vedono tutti, amministratore delegato delle super-aziende compreso (sono i primi che vanno a curiosare credetemi), amici e così via.

Detto dei dolori di sentirsi piovere addosso un mondo di critiche spesso mosse da pregiudizi e niente più (e non è il massimo se tu ci metti tutto te stesso), ci sono anche le gioie, di chi viene a scrivere di quanto si sia trovato bene, di come un prodotto, un servizio o anche un sorriso di un commesso gli abbia cambiato la giornata e risolto un mondo di cose. 

E per chi vorrebbe scrivere su Facebook per aziende o chi per loro un consiglio: prima di iniziare ci vuole un tanto bagno di umiltà e voglia di fare con una spruzzata di buon senso a tutte le ore (ah ecco vi prego, non venite a scrivere sulle pagine aziendali sabato a mezzanotte….). Non sono tanto le competenze tecniche che contano ma quelle psicologiche nel saper costruire una relazione costruttiva e positiva al volo con chi hai di fronte su una bacheca virtuale in pochi secondi.

Sfogato questo… corro a rispondere a un Facebook maleducato con il sorriso ;)

ps: ah in questi giorni Google+ ha dato la possibilità alle aziende di aprire delle pagine ad hoc, tipo Facebook… ora partirà la rincorsa… altre gioie e dolori in arrivo!