Infasil: come buttare via i soldi
Avete presente le aziende che non pagano noi giovani? Sì, proprio quelle che dovrebbero risparmiare su tutto in tempi dove non ci si può permettere di sprecare mezza risorsa? E le stesse che assumono fior di consulenti per gestire folle di persone perché siano più efficienti e sprechino di meno? Ecco, adesso vediamo come le stesse aziende possono buttare via i soldi on line.
Sarà che il virtuale non è denaro sonante o non c’è un consulente del lavoro, sarà che quando si parla di web le aziende pensano di risparmiare perché costa meno della TV etc. Mah… prendiamo la Infasil. Oggi cercando la parola concorso a premi su Google, clicco sull’annuncio pubblicitario di Infasil, sai tu che vinco qualcosa mentre penso al mio intimo ;)

e arrivo su una bella pagina a cui non posso accedere

Da curiosione non mi do per vinto e cercando su Google arrivo su un sito partner dove scopro che il concorso è scaduto il 30 settembre.

Provo a cercare parole chiave affini come concorso, vincere on line etc. e ancora becco lo stesso annuncio pubblicitario di Infasil. Ora considerando che la sola parola chiave “concorso a premi” è cercata circa 15.000 volte al mese su Google Italia, mettiamo ci abbiano cliccato sopra 20 persone in questi 5 giorni in cui è scaduto il concorso. Mettiamo che il click costi due euro perché è una parola abbastanza diffusa e concorrenziale, ecco che Infasil ha regalato a Google e buttato in strada 40 euro. Moltiplichiamolo per le parole chiave che ha ancora attive… ora si spiega come si può buttare via i soldi on line se non si sanno integrare i diversi strumenti e non c’è organizzazione in azienda… se ci fosse stato un giovane come noi che viene licenziato al primo errore, questa svista non ci sarebbe stata… si vede che Infasil ha soldi da buttare… contenti loro… e poi magari dicono che internet non rende ;)




