BLOG di Davide Nonino,
digital strategist, scrittore e papà in arrivo.


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25/9/2010
Viaggio di nozze. Dove mangiare a New York. Giorno 13. Dopo il trasferimento da Los Angeles a New York (3 ore di sonno+5 di volo + 3 di attese varie=1 cioccolata stile Starbucks e 2 biscotti in volo degli spirlorci della Delta Arlines) avevamo bisogno di un posticino per mangiare che fosse buono, goloso ma anche naturale e casalingo. Così abbiamo messo in azione il wifi gratis dell’hotel (con ristorante costoso) e iniziato la ricerca sociale in rete del posto dove mangiare. Cosa c’è di meglio dei commenti spontanei delle persone contro la lista pre-compilata dell’agenzia di viaggi pullulosa di markette?

Siam partiti da Foursquare, ma l’attività del geo-social è ancora debole pure a NY, così siam passati a Yahoo Answers per approdare a TripAdvisor qui sopra, che ero abituato a usare solo per gli hotel ma che si è rivelato ricchissimo di opinioni. Escluso il primo in classifica per gradimento sociale (troppi dollaroni), le oltre 100 opinioni presenti ci hanno mandato al ristorante italiano Basso56, con un click del Cel abbiam chiamato direttamente e prenotato, con un altro ci siamo geolocalizzati e siam arrivati perfetti a destinazione. E dopo 13 giorni di cibo americano fare i mammoni italiani che vanno all’italiano… beh, ne è valsa la pena. Il ristoratore gentilissimo poi mi diceva come TripAdvisor sia diventato uno dei principali veicoli di traffico del ristorante… E poi i nostri italici commercianti e imprenditori locali dicono che queste cose non funziano… mah… e sono pure gratis ;)

Ps:  per andare al ristorante abbiam fatto i primi passi newyorkesi attraversando Times Square: incredibile, affollata sempre e tanto come non vedevo dalla Festa Nazionale degli Alpini a Udine, ma con uno sfolgorare di luci e una splendente diversità di persone e invenzioni e cose strabilianti… Veramente si ha la banale sensazione che raccontano i documentari in TV di essere al centro del mondo, ammesso che il mondo ne debba avere uno ;)

Viaggio di nozze. Dove mangiare a New York. Giorno 13. Dopo il trasferimento da Los Angeles a New York (3 ore di sonno+5 di volo + 3 di attese varie=1 cioccolata stile Starbucks e 2 biscotti in volo degli spirlorci della Delta Arlines) avevamo bisogno di un posticino per mangiare che fosse buono, goloso ma anche naturale e casalingo. Così abbiamo messo in azione il wifi gratis dell’hotel (con ristorante costoso) e iniziato la ricerca sociale in rete del posto dove mangiare. Cosa c’è di meglio dei commenti spontanei delle persone contro la lista pre-compilata dell’agenzia di viaggi pullulosa di markette?

Siam partiti da Foursquare, ma l’attività del geo-social è ancora debole pure a NY, così siam passati a Yahoo Answers per approdare a TripAdvisor qui sopra, che ero abituato a usare solo per gli hotel ma che si è rivelato ricchissimo di opinioni. Escluso il primo in classifica per gradimento sociale (troppi dollaroni), le oltre 100 opinioni presenti ci hanno mandato al ristorante italiano Basso56, con un click del Cel abbiam chiamato direttamente e prenotato, con un altro ci siamo geolocalizzati e siam arrivati perfetti a destinazione. E dopo 13 giorni di cibo americano fare i mammoni italiani che vanno all’italiano… beh, ne è valsa la pena. Il ristoratore gentilissimo poi mi diceva come TripAdvisor sia diventato uno dei principali veicoli di traffico del ristorante… E poi i nostri italici commercianti e imprenditori locali dicono che queste cose non funziano… mah… e sono pure gratis ;)

Ps: per andare al ristorante abbiam fatto i primi passi newyorkesi attraversando Times Square: incredibile, affollata sempre e tanto come non vedevo dalla Festa Nazionale degli Alpini a Udine, ma con uno sfolgorare di luci e una splendente diversità di persone e invenzioni e cose strabilianti… Veramente si ha la banale sensazione che raccontano i documentari in TV di essere al centro del mondo, ammesso che il mondo ne debba avere uno ;)