Posizionamento di un food blog
Quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca si apre una voragine di tutto di più con pochi veri SEO specialisti e tante guide gratuite ed articoli (e presunti guru) di tutto un po’. Io non sono uno specialista tecnico (chiariamo subito ;)), ho fatto dei corsi sul tema e ogni giorno smanetto e verifico posizioni in agenzia impostando le strategie di visibilità di siti e blog.
Fatta la premessa, questo post vuole essere un caso pratico di posizionamento per un foodblog (ma le linee guida sono valide per tutti) grazie all’ottimizzazione SEO fatta sul foodblog della mia amica Genny, ovvero Al cibo commestibile, che si è sottoposta al Davide trattamento ;)
Spulciando fra i blog di ricette (vista la mia passione in cucina) mi chiedevo sempre cosa avessero potuto fare le foodblogger se fossero state più SEO attente (visto l’enorme potenziale delle ricette sui motori di ricerca), ed ecco i risultati portati a casa da febbraio ad oggi (non fidatevi di chi vi dice che il SEO vi può dare risultati nel breve termine e abbiate taaanta pazienza).
La situazione iniziale
Un blog con due anni di vita, oltre 400 articoli e un traffico di visite che arrivano per la gran parte dai lettori di feed e dai numerosissimi backlink generati dalla community di foodblogger (blogroll, giveaway…) in cui Genny è apprezzatissima.
Le visite provenienti dai motori però latitano (sono solo il 20% scarso delle visite totali) e sono costanti nonostante l’aggiunta di nuovi articoli. Che fare?
Piccoli passi per crescere
Non si può pensare di migliorare la perfomance sui motori da un giorno all’altro e non solo per questioni tecniche ma anche e soprattutto per abitudini personali a cui possono essersi abituati i lettori. Ecco la nostra cura posizionamento passo per passo.
- Title dei post: prima Genny utilizzava l’impostazione default di blogger che crea un title per i post (il titolo per capirsi che trovate su browser e sui motori di ricerca) del tipo Al cibo commestibile: titolo del post, ora utilizza un semplice Titolo del post. Questo perché ovviamente per il motore sono le prime parole quelle che contano e mettere prima Al cibo commestibile non ha senso, non da massima visibilità alle parole chiave nel titolo e non invita l’utente a cliccare sul risultato che inizia con un Al cibo… invece di quello che cerca.
- Webmaster tool: sempre installare la piattaforma gratuita di Google che suggerisce cosa va e cosa non va nel sito, la performance per parole chiave e molte altre cose. Da qui a febbraio si vedeva che per Google le parole chiave di riferimento del blog erano queste

Lavorando sulla home e sulle sidebar del blog ottimizzando le parole dopo un mese, a marzo, il risultato era già migliore e non dicevamo più al motore che Genny parlava di settimane ;)

Oggi al primo posto invece abbiamo le ricette ;)
Tag alt sulle immagini del menu: le immagini del menu che comparivano in ogni pagina non parlavano ai motori perché senza tag alt. Le abbiamo rese parlanti.
Titoli dei post: Genny è creativa dalle bellisisme food photo che fa alle ricette che propone e anche nei titoli dei post…. ma in questo caso è meglio essere meno creativi e più… ehm… cinici. La gente non cercherà (e il motore non proporrà) mai una ricetta dal titolo “mi si sono scotti” ma “Spaghetti al pomodoro: come non scuocerli”. Non è facile cambiare abitudini, essere più piatti e poi non eccedere magari nell’elenco di parole chiave (non funziona, il motore non è fessone ;)). Pian piano Genny si è così orientata a dei titoli in pieno stile web writing e a rivedere quelli vecchi che le consigliavo.
Link building interna: non possiamo pensare che un blog curato da una persona per passione possa posizionarsi sui motori per ogni ricetta che viene pubblicata(quello se lo possono permettere forse portali/community con decine di migliaia di contenuti aggiornatissimi come Giallo Zafferano), ma senz’altro possiamo decidere di puntare su alcuni articoli e spingerli mettendo dei link interni dai nuovi post. Così ho preso dal Webmaster tool i post che avevano più potenzialità di posizionamento e li ho linkati da nuovi post. Sulla piattaforma Google è possibile anche vedere quali sono i contenuti del nostro blog con più link interni. Se hanno più link interni il motore penserà giustamente che siano più importanti e li spingerà un po’ più in su. Ovviamente lo possiamo fare con qualche decina di articoli, non con tutti. Infine abbiamo limitato il numero di link in uscita ad ogni post, Genny è talmente generosa da metterne anche 5 o 6, un filo troppi (ma anche metterne 0 non fa bene alla salute eh? ;)).
Risultati di posizionamento
Con questi piccoli passi cosa abbiamo ottenuto? Questo è l’andamento del traffico da parole chiave (fonte Google Analytics) dal 7 febbraio al 15 settembre (ometto le cifre assolute per Genny privacy)

Si è ottenuto un incremento costante (notare come all’inizio sia stata più dura, ci vuole la famosa pazienza che nel mondo dei social istantanei pochi anno e qui brava Genny;)) che nei numeri si traduce confrontando la prima settimana di febbraio con la seconda di settembre con un bel +109% (dai dati sopra ho tolto le visite da parole chiave uguali o simili al nome del blog, perché magari - si spera - col tempo sempre più gente torna sul blog cercando anche il suo nome sul motore).
E lo si è fatto durante l’estate che è notoriamente un periodo no per le visite e anche con l’arrivo del famoso aggiornamento dell’algoritmo Panda di Google (dal 12 agosto anche in Italia) che premia siti e blog che non fanno i furbi (detta sintetica). C’è quindi da aspettarsi una bella crescita anche nell’autunno, molto più bollente di visite e ricerche.
Cose che si potrebbero ancora fare (il SEO non finisce mai)
- Nelle pagine in cui vengono elencati tutti i piatti del blog ci sono quasi un centinaio di link a vecchie ricette ma sarebbe meglio che in una pagina non comparissero mai più 50 link (e anche meno se possibile);
- Scrivere in web writing l’intero articolo con un occhio a parole chiave, immagini e link interni ed esterni:
- Aumentare il ritmo di posting che al momento è di massimo 2/3 articoli a settimana:
- Lavorare con i rich snippet, inserendo i microdati tipici del food nel blog (se avete notato cercando una ricetta su Google, certi portali e blog danno come anteprima anche foto della ricetta, durata etc. Un risultato più appetibile al click per l’utente ;)
- Essere più social: in tempi in cui i motori di ricerca considerano sempre di più l’apprezzamento sociale di una risorsa (numero di mi piace, tweet etc.) ci vuole una forte “Genny presenza” sui social perché i suoi contenuti possano essere sempre più diffusi, commentati e condivisi.
Si poteva e si potrà fare di più? Certo, l’ho detto, non sono un tecnico ma un contenutista con nozioni e esperienza SEO. Ogni suggerimento è ben accetto, dal radicale cambio di piattaforma, alla revisione del layout, all’impostazione di un albero del blog più coerente etc. Comunque vada ci vorrà pazienza e aggiornamento e controllo continuo.
ps: grazie a Genny che mi ha permesso di sperimentare su un food blog e su uno dei più appassionati che ci siano e che mette in gioco la sua esperienza.
pps: sì lo so, le mie ricette che posto qua non hanno speranza di essere posizionate… sono su Tumblr (che non è il massimo ma lo adoro) e avrei dovuto fare un blog tematico parlando solo di ricette… ma sono anche una persona e questo spazio è tutto per me e per chi vuole chiaccherarci su ;)





