BLOG di Davide Nonino,
digital strategist, scrittore e papà in arrivo.


ATTENZIONE: qui si va alla ricerca di pensieri creativi, comunicazione e idee nel mondo di ogni giorno
Cerca per parole sul blog

Seguimi  su Pinterest

RSS | Laboratori di scrittura
24/8/2010

Il vestito dello sposo

A 19/18 giorni dal matrimonio (non so mai se contare anche il giorno stesso o buh…) è arrivata la crisi del vestito dello sposo (il mio). Sì, lo so, tutti lì a parlare di quello top secret della sposa e tu dici di avere dei problemi con un banal-elengant abito da matrimonio per uomo?

Beh sì… soprattutto se ci aggiungiamo l’agitazione che ha assalito mia madre, e credetemi non c’è niente di peggio di una madre contro il negoziante che ti ha venduto a una cifra folle un vestito per il giornopiùimportantedellatuavita con dei difetti.

Dopo aver scelto il vestito sabato 17 luglio a 42 gradi (al terzo negozio ho avuto un mezzo mancamento in camerino) con estremo ritardo (anche se il vestito da uomo sembra cosa banale, andateci almeno 5 mesi prima, anche perché gli altri vi fregano tutto anticipandovi!) sperando nei saldi (ma ovviamente nei vestiti da cerimonia non c’è MAI il saldo)… Insomma, se siete sopravvissuti alle mie mille parentesi con cui ho perso il filo, quando ci hanno consegnato il vestito lavato, stirato e messo a posto di misure si è scoperto che:

- nella manica allungata si vede ancora la piega vecchia;
- non essendoci abbastanza fodera bianca all’interno della manica per l’allungamento è stata inserita una fodera nera che ora fa effetto rattoppo;
- i pantaloni sono presi (ehm… non so come si dica in italiano… noi qui diciamo… presi ;)), ovvero sono tirati con una bella smagliatura e un filo che esce;
- la camicia che era sporchissima di trucco e chissàcosa è stata lavata ma ha mantenuto un certo alone.

Tra consegna del vestito a pezzi e ferie del negozio ora ci ritroviamo allo scontro finale col negoziante che si terrà venerdì. Opzioni nella nostra mente: vestito nuovo in sostituzione, maxi-sconto immediato o ancora buono sostanzioso per acquisti in futuro. Siamo puntigliosi? Forse sì, io non la farei neppure così grossa (d’altronde il vestito era l’ultimo rimasto in vetrina e qualche danno l’avrà avuto di suo), ma credetemi, non toccate il vestito alla madre dello sposo!!!

ps. per i curiosioni siccome sono lo sposo e si può dire, il vestito sarà nero… nero tipo George in passerella e tipo Robbie Williams in copertina vestito da sposo la scorsa settimana per Vanity Fair ;) Altri particolari? No dai… quelli li tengo per tutti voi lettori che siete invitati il prossimo 11 settembre ;) E anche se avrò qualche difettuccio… beh… chissenefrega… ilgiornopiùbellodellamiavita è dentro il mio cuore!

pps. ah siccome in questo blog si fanno i nomi perché siano di consiglio a tutti, il negozio incriminato è Gennaro a Buia (UD). Un ottimo negozio per carità, tutti in famiglia ci siamo vestiti lì per il matrimonio, ma solo lo sposo ha avuto tutte ‘ste sfighe nel vestito… mah…