La pubblicità su Google: soldi buttati?
Quando si parla di pubblicità sui motori di ricerca si parla inevitabilmente di AdWords di Google (visto che in Italia il sig. G concentra passa il 95% delle ricerche di noi italici utenti) e del meccanismo di acquisto di annunci pubblicitari per parola chiave etc. etc.
Oggi stavo spiegando come funziona la piattaforma AdWords a una collega in ufficio e siccome non c’è metodo migliore che fare una ricerca per dimostrare il significato di una campagna pubblicitaria efficace… beh, ci siamo imbattuti in una serie di orribilanze che mi chiedo come sia possibile che nel 2012 le aziende siano ancora così propense a “buttare” i soldi su internet regalandoli a Google e favorendo i propri concorrenti… mah…
Per fare un esempio (sperando di non vedere più in giro gente che regala i soldi a Google e li butta felicemente via dicendo poi magari che “internet non funziona”), mettiamo che ci servono info sulle “porte scorrevoli in vetro” che vogliamo fare un acquisto per la casa.
Così cerchiamo su Google dove c’è una bella concorrenza di annunci…

li clicchiamo al di là della qualità del testo per vedere se le aziende sfruttano questo strumento a dovere per cercare un caso esemplare e uno meno…
Risultato? Ecco dove siamo arrivati cliccando gli annunci…
Un’azienda pensa che a un utente che cerca porte in vetro si possa vendere un portone da garage

Un’altra punta su un rosso quel filo aggressivo vendendo pareti mobili

Un’altra cerca di venderti i suoi serramenti mandandoti dritto in una home page dove devi scegliere la lingua prima di entrare e scoprire che non ci sono porte in vetro

Una finalmente ti manda su una pagina tematica (si parla di porte in vetro) ricca di parole chiave in bell’elenco pensando così di guadagnare posizionamento su Google (mah…)

Una porta l’utente dritto in home page lasciandolo lì a cercarsi la porta (chissà se avrà voglia e tempo di farlo o farà un’altra ricerca).

Un’altra continua sulla strada dell’home page senza un link uno che parli di porte

E potrei continuare l’elenco sempre con gli annunci sulla stessa parola chiave… solo un’azienda mostra i tipi di porte in vetro che fa comprese le scorrevoli e offre assistenza all’utente in cambio dei dati con una vera landing page, una pagina che accolga chi clicca con pertinenza e un minimo di supporto e magari un incentivo al contatto.

Ok, io sono deviato e comprerei le porte da quest’ultima (e non a caso sono le mie porte in vetro di casa ;) D’altronde chi non butta via i soldi forse me le fa pagare pure meno, forse eh?), ma mi sembra assurdo che con tanto di recessione e voglia di risparmiare si riesca a buttare dei soldi su Google invitando gli utenti a cliccare degli annunci che poi ti fanno perdere nel nulla, nel fuori tema e verso aziende da cui probabilmente non comprerebbe nessuno perché insoddisfatto dall’annuncio stesso…
Per carità questo è un caso singolo, Google AdWords è molto di più e altro, ma se gli stessi risultati tragici ci sono anche in altri ambiti di applicazione (pensiamo a video Ads su YouTube)… beh, si capisce perché Google guadagna un sacco, internet sembra “non funzionare” sempre etc. etc.





